Il 29 settembre, nella Sacra Grotta di Monte Sant’Angelo, i Cavalieri del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme hanno partecipato alla solenne celebrazione in onore dell’Arcangelo, alla processione e al tradizionale Rito della Sacra Spada.
Monte Sant’Angelo, 29 settembre 2026 – Una giornata di fede, devozione e tradizione ha riunito a Monte Sant’Angelo numerosi fedeli, pellegrini e rappresentanti delle istituzioni in occasione della solennità di San Michele Arcangelo, Patrono della città e figura da sempre profondamente legata alla tradizione cristiana e cavalleresca.
Nel cuore della giornata, la Sacra Grotta della Basilica Santuario di San Michele Arcangelo ha accolto la solenne celebrazione eucaristica delle ore 10.30, presieduta da S.E. Mons. Padre Franco Moscone, Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, e concelebrata dai Custodi del Santuario, dai sacerdoti del territorio e dal clero locale.
Alla celebrazione hanno preso parte numerose autorità civili, militari e religiose, in una cornice particolarmente solenne. La partecipazione delle istituzioni ha sottolineato il forte legame tra la comunità di Monte Sant’Angelo, il Santuario e la tradizione della devozione micaelica. Il programma ufficiale della solennità prevedeva inoltre la partecipazione delle autorità alla celebrazione e la Festa Provinciale della Polizia di Stato.
La presenza del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme
Alla solennità ha partecipato una rappresentanza del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, presente con le proprie insegne e con le autorità dell’Ordine.
Hanno preso parte alla giornata:
S.A. il Principe Thorbjorn Paternò Castello di Carcaci, Gran Maestro,
S.E. Don Christian Costa della Rocca, Luogotenente,
S.E. il Cav. Gr. Uff. Angelo Vincenzo Santoro, Grande Elemosiniere d’Italia,
e S.E. il Cav. Gr. Cr. Francesco La Torre, Priore della Puglia Emerito.
La presenza dei Cavalieri nella solennità di San Michele ha assunto un significato particolarmente importante, richiamando la tradizione della Cavalleria cristiana e quei valori di fede, servizio, difesa dei più deboli e carità che costituiscono parte essenziale della missione dell’Ordine.
La figura dell’Arcangelo Michele, tradizionalmente rappresentato come difensore e combattente contro il male, trova infatti una particolare risonanza nella spiritualità cavalleresca. Lo stesso Santuario richiama, attraverso la festa del 29 settembre, il significato dell’Arcangelo quale Principe Celeste, custode e protettore della montagna garganica.
Il Rito della Sacra Spada
Nel pomeriggio, nella suggestiva atmosfera della Sacra Grotta, si è svolto il Rito della Spada, uno dei momenti più caratteristici della solennità di San Michele a Monte Sant’Angelo.
Secondo la tradizione, la Sacra Spada rappresenta il segno della lotta contro il male e richiama la Parola di Dio, invitando ogni uomo a una continua scelta del bene. Il programma ufficiale del Santuario prevedeva alle ore 16.30 una breve liturgia nella Grotta, durante la quale l’arma dell’Arcangelo veniva prelevata dalla venerata effigie di San Michele.
È stato un momento di particolare intensità spirituale, vissuto nella suggestiva cornice della Grotta, luogo che da secoli rappresenta uno dei più importanti centri della devozione micaelica.
Al termine del rito, la Sacra Spada è stata utilizzata per la solenne benedizione impartita dall’Arcivescovo Mons. Franco Moscone, in un momento di intensa partecipazione da parte dei fedeli presenti.
La processione per le vie di Monte Sant’Angelo
A seguire si è svolta la tradizionale processione di San Michele Arcangelo, alla quale hanno partecipato le Confraternite, i fedeli, le autorità e i Cavalieri del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme.
La processione ha attraversato le vie della città accompagnando i segni della devozione micaelica: la statua dell’Arcangelo, la Sacra Spada e le pietre della Spelonca.
È proprio attraverso questi simboli che, secondo la tradizione del Santuario, San Michele viene idealmente accompagnato per le strade della sua città, offrendo la propria presenza e la propria benedizione.
La presenza dei Cavalieri, in uniforme e con le insegne dell’Ordine, ha contribuito a rendere particolarmente solenne il corteo, testimoniando ancora una volta il legame tra la tradizione cavalleresca e la devozione all’Arcangelo.
Un giorno di fede e di tradizione
La giornata del 29 settembre ha così riunito attorno a San Michele Arcangelo la comunità civile e religiosa di Monte Sant’Angelo, i pellegrini giunti da diverse località e le rappresentanze delle realtà che da sempre partecipano alla vita del Santuario.
Nell’omelia pronunciata durante la celebrazione, l’Arcivescovo Moscone ha richiamato la figura di San Michele come segno della vittoria del bene sul male e della necessità di guardare al futuro con speranza.
Per il Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, la partecipazione alla solennità ha rappresentato un momento significativo di comunione nella fede e di testimonianza dei valori della Cavalleria.
Nel luogo sacro che custodisce da secoli la memoria della presenza di San Michele sul Gargano, i Cavalieri hanno rinnovato idealmente il proprio impegno al servizio della fede, della carità e della persona, affidando all’Arcangelo il cammino dell’Ordine e tutti coloro che quotidianamente ne condividono gli ideali.
La solennità di San Michele a Monte Sant’Angelo si è così conclusa nel segno della fede, della preghiera e della tradizione, con la benedizione dell’Arcangelo che ha accompagnato i fedeli al termine di una giornata particolarmente intensa e significativa.


