Solidarietà a Palestrina: i Cavalieri portano doni e sorrisi ai bambini delle case famiglia e dell’Ospedale Bernardini
La giornata del 1° dicembre resterà a lungo nel cuore dei bambini e degli operatori delle case famiglia e dell’Ospedale Coniugi Bernardini di Palestrina.
In questa occasione speciale, i piccoli ospiti delle strutture hanno ricevuto la visita dei Cavalieri Saliola, De Lellis, Santoro, Celli, Turchetti e Almadori, protagonisti di una significativa iniziativa di solidarietà culminata nella consegna di numerosi doni.
Una campagna di solidarietà durata un mese
Per circa un mese, i Cavalieri hanno promosso una campagna di raccolta fondi solidale, coinvolgendo amici, conoscenti e sostenitori con l’obiettivo di portare un segno concreto di vicinanza ai bambini ospitati nelle strutture di Palestrina.
Grazie alla partecipazione e alla generosità di tutti, è stato possibile organizzare una donazione ricca, varia e pensata per favorire il gioco condiviso, la socializzazione e momenti di serenità all’interno delle case famiglia e dell’ospedale.
I doni consegnati ai bambini e ai ragazzi
Nel corso della visita sono stati distribuiti numerosi materiali ludici e sportivi, scelti per coinvolgere bambini e ragazzi di diverse età:
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3 tavoli da ping pong completi di racchette e palline
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3 coppie di porte da calcio con palloni e pettorine colorate per formare le squadre
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3 reti da pallavolo con relativi palloni
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1 canestro da basket con palloni dedicati
Per i più piccoli sono stati donati 15 peluche, mentre per le ragazze più grandi sono state preparate 13 trousse del marchio “Pupa”.
A completare la consegna, 42 panettoni, pensati per rendere ancora più dolce e festoso il periodo natalizio per tutti gli ospiti delle strutture.
Emozioni, sorrisi e ringraziamenti
La giornata è stata carica di emozioni autentiche, capace di arricchire il cuore di ciascun Cavaliere e di tutte le persone presenti.
Gli operatori delle case famiglia e dell’ospedale hanno espresso sentiti ringraziamenti, non solo per i regali ricevuti, ma soprattutto per il tempo dedicato, l’attenzione e i sorrisi donati ai bambini, che hanno potuto vivere ore di genuina gioia.
Il segno più bello dell’iniziativa
Tra le immagini più significative della giornata spicca quella di una suora di 91 anni che, per condividere la festa con i piccoli, ha indossato un naso rosso da clown, ballando e cantando insieme a loro.
Un gesto semplice e spontaneo che racchiude il vero successo dell’iniziativa: la capacità di far nascere entusiasmo, leggerezza e speranza, unendo generazioni diverse in un unico, simbolico abbraccio di solidarietà.



